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IL CASTELLO DI MIGLIONICO TRA STORIA E RACCONTI PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Biscaglia   
mercoledì 11 giugno 2008

 

E' da tanto tempo oramai che sono iniziati i lavori di restauro del Castello del Malconsiglio di Miglionico e molte scoperte sono venute fuori, a partire dalle tracce di civiltà pelasagiche fino al rinvenimento di piccoli affreschi sulle volte del maniero.
Io ho avuto il piacere e la fortuna di giocare con i miei cuginetti tra quelle antiche mura quendo ero bambino: i miei nonni e i miei genitori hanno abitato nel castello fino al 1996 circa e tanti sono i ricordi che affollano la mia mente che adesso che sono grande e che il mio percorso di studi mi avvicina all'arte e al recupero riaffiorano particolari che potrebbero aiutare chi sta curando i lavori di restauro.


Studiando la mia amata Matera ho trovato molte similitudini che mi hanno condotto a supporre la veridicità di una leggenda che aleggia intorno al castello.
'Tempi addietro una popolana andava a prendere l'acqua al pozzo presente nel cortile del castello e inavvertitamente cadde al suo interno, subito la gente del posto allarmata dalle urla provenienti dal castello trovarono la ragazza e con non poca fatica la portarono in salvo. La popolana rimase scioccata per un po' di tempo e quando rinsavì raccontò di aver visto luccicare, in un punto ancora sconosciuto del pozzo, una carrozza d'oro trainata da 7 cavalli'.
Questa è la favoletta che mi raccontava la nonna per farmi addormentare nei torridi pomeriggi estivi, ma quanta verità può eserci in questo racconto? il numero 7 (numero dei cavalli che trainerebbero questa carrozza) è un numero fortemente prensente nella storia miglionichese (7 sono le torri della città, 7 M che stanno per Milo Milite Magno Me Munivit Magnus Muris) quindi credo che la storiella sia stata gonfiata un po' nel tempo... ma come un grande filosofo affermò nello scherzo c'è sempre un po di verità....
Quello che mi ha convinto a raccontare questi particolari sono alcuni indizi che accomunano Matera e Miglionico:
1) sulla civita dei sassi sorgeva un villaggio trincerato: a Miglionico hanno trovato tracce di cività pelasgiche;
2) le trincee proteggevano il villaggio: il fossato proteggeva il castello e forse era un fossato che proteggeva gli antichi abitanti;
3) Matera ha una conformazione tipica del territorio simile a Miglionico e troviamo grotte sotterranee in entrambi i comuni....
4) sul villaggio trincerato materano è sorta la basilica cattebrale (luogo di origine del centro cittadino), a Miglionico sull'insediamento pelasgico è sorto il castello (luogo di origine del centro cittadino);
5) sul piazzale intorno alla cattedrale c'era un pozzo: a Miglionico nel castello c'è un pozzo;
6) gli anziani di Matera ricordano l'esistenza di un'ennesimo palombaro sotto la cattedrale: perchè non potrebbe esserci pure a Miglionico?
Perchè in uno dei cunicoli presenti sotto il castello, magari accessibili dall'interno del pozzo, non potrebbero esserci conformità cavernose che ospitano questo famigerato tesoro??
La mia è solo una supposizione, ammetto di avere un trasporto particolare verso questo maniero dato il mio affetto particolare verso quelle mura (era pur sempre una dimora di famiglia) e quindi posso essere poco obiettivo... faccio comunque un appello a chi ha la fortuna di lavorare al restauro del castello affinchè si insinui questo dubbio e si verifichi la fondatezza di questo racconto.
Se si rivelerà soltanto una leggenda rimarrà per me una bella favoletta da raccontare ai miei bambini e ai miei nipoti un domani e che mi farà ricordare nei momenti di maliconia il profumo della pelle e dei vestiti della nonna che mi cullavano il capo e che mi accompagnavano nel fantasico mondo dei sogni....

E' da tanto tempo oramai che sono iniziati i lavori di restauro del Castello del Malconsiglio di Miglionico e molte scoperte sono venute fuori, a partire dalle tracce di civiltà pelasagiche fino al rinvenimento di piccoli affreschi sulle volte del maniero.
Io ho avuto il piacere e la fortuna di giocare con i miei cuginetti tra quelle antiche mura quendo ero bambino: i miei nonni e i miei genitori hanno abitato nel castello fino al 1996 circa e tanti sono i ricordi che affollano la mia mente che adesso che sono grande e che il mio percorso di studi mi avvicina all'arte e al recupero riaffiorano particolari che potrebbero aiutare chi sta curando i lavori di restauro.

 

Antonio  Biscaglia

 
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