Valutazioni immobiliari: qualche consiglio utile, anche per chi vuole fare da sé

real-estate-6688945_1280

Una valutazione immobiliare è tra le prime cose da ottenere se si ha a disposizione un immobile e lo si intende affittare o mettere in vendita: semplificando essa indica infatti il valore attuale l’immobile tenuto conto di diversi fattori come metratura, condizioni, efficienza energetica, presenza di accessori e/o pertinenze, posizione, servizi nelle vicinanze, eccetera e può rappresentare un buon punto di partenza per stabilire a che prezzo affittarlo o metterlo in vendita. Ecco qualche consiglio pratico per ottenere una valutazione immobiliare realistica e in linea col mercato.

La valutazione immobiliare si può fare da soli o è meglio rivolgersi a dei professionisti?

È possibile effettuare una valutazione immobiliare da soli, consultando database e quotazioni ufficiali come quelle disponibili città per città e zona per zona sul sito dell’Agenzia delle Entrate: basta, una volta scoperta la quotazione al metro quadro del proprio immobile, moltiplicarla per la sua metratura per ottenere il valore indicativo che ha attualmente. In alternativa si può richiedere una valutazione immobile online: ci sono molti siti che offrono quest’opportunità, tra cui quelli dei principali gruppi e agenzie immobiliari. Nella maggior parte dei casi basta inserire in un apposito form una serie di dati e informazioni di base sull’immobile per ottenere in pochi minuti una valutazione più precisa e che tiene conto di criteri e standard applicati al momento nel settore immobiliare. Solo una valutazione professionale, effettuata da un agente o altro esperto immobiliare, si può considerare del resto quella esatta e che esprime il valore reale dell’immobile.

Tre metodi per non sbagliare con le valutazioni immobiliari

Per avvicinarsi il più possibile all’ultima ci sono alcuni metodi che possono aiutare e che restituiscono, soprattutto, un valore che è più di una semplice moltiplicazione di prezzi al metro quadro per ampiezza dell’immobile: più qualitativo, per usare un solo aggettivo.

Un metodo sempre efficace per essere sicuri di mettere in vendita o affittare al giusto prezzo il proprio appartamento, la seconda casa o la villetta di famiglia usata un tempo per la villeggiatura è fare un confronto con a quanto sono stati venduti o a quanto vengono affittati immobili dello stesso tipo nella propria zona. Spesso i prezzi di mercato riflettono, del resto, tendenze su cui il semplice calcolo numerico dice poco come un interesse rinnovato per la zona in questione, la sua progressiva trasformazione in una zona ambita alternativamente da turisti o residenti, la riqualificazione mediante l’avvio di nuove attività, eccetera.

Una buona idea, simile a basarsi sui prezzi a cui sono già stati venduti o affittati gli immobili vicini e che si basa in parte proprio su questo, è cercare di calcolare quanto potrebbe valere l’immobile in questione se venisse messo a reddito. Quanto si potrebbe guadagnare, cioè, dando in locazione l’immobile a una famiglia o a degli studenti a seconda dei casi o destinandolo per esempio ad attività ricettive? Il calco andrebbe fatto tenendo conto anche di fattori di rischio come non riuscire ad affittarla con continuità o doversi accollare spese di adeguamento della struttura, ma può aiutare a mettere l’immobile sul mercato a un prezzo davvero competitivo.

Non meno importante per stabilire il prezzo a cui vendere o affittare un immobile è infine tenere conto delle spese sostenute negli anni per ristrutturare, mantenere e dare all’immobile il suo status attuale.