Muore a 33 anni Lorenzo Orsetti, caduto in un’imboscata durante una battaglia a Baghuz, una delle ultime e persistenti roccaforti dello Stato Islamico. L’italiano, del quale i terroristi hanno pubblicato la fotografia dei documenti, combatteva a fianco delle milizie curde. Il padre ha fatto sapere che è “orgoglioso di lui”.

Lorenzo Orsetti: “Questa è una battaglia di civiltà”

Nelle ultime ore, l’Isis ha pubblicato la fotografia dei documenti di Lorenzo Orsetti, un italiano di 33 anni, affermando di averlo ucciso durante la battaglia che imperversava a Baghuz, una delle ultime roccaforti di cui dispone ancora il gruppo terroristico nella parte sud-orientale della Siria.

Il giovane ha combattuto per un anno e mezzo da volontario al fianco delle milizie curde dell’Ypg contro gli jihadisti. Il suo nome di battaglia era “Heval Tekosher“, ossia “il lottatore“. In un’intervista al sito Occhio della Guerra, lo scorso febbraio, Orsetti aveva affermato: “Al momento non prevedo di rientrare, ma se dovessero accusarmi di qualcosa rispondo che sono fiero di quello che sto facendo in Siria. Sono pronto ad assumermi le eventuali conseguenze”.

Inoltre, aveva aggiunto: “Un paio di volte sono quasi riusciti ad accerchiarci. Nel deserto hanno contrattaccato e travolto le nostre postazioni. Quando iniziano a morirti i tuoi compagni accanto, soprattutto per le mine e i cecchini, non lo dimentichi. Adesso molti miliziani stranieri si arrendono, ma spesso si sono fatti saltare in aria quando non avevano vie di scampo”. E ancora: “Lo Stato Islamico è un male assoluto. Questa è una battaglia di civiltà“.

Nell’ultima intervista rilasciata dal giovane l’11 marzo all’emittente Radio Ondarossa, invece, aveva affermato, che ” a livello bellico lo Stato Islamico è stato sconfitto“. Ed aveva sottolineato che “la situazione dei civili non è delle migliori, prima di tornare alle loro vite dovrà passare molto tempo. Nei campi profughi mancano cibo e acqua potabile, le città sono distrutte e piene di mine“.

La madre di Lorenzo, contraria alla scelta del figlio, in un’occasione ha precisato: “È un bravo ragazzo. Ha sempre voluto aiutare gli altri. Noi eravamo contrari alla sua partenza, io non riesco più a dormire la notte, ma lui voleva aiutare questo popolo oppresso”.

Orsetti caduto in un’imboscata

Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, Orsetti sarebbe caduto in un’imboscata a Baguz, dove è in corso da tempo una battaglia per estirpare le ultime sacche di resistenza dell’Isis. Più precisamente, Lorenzo sarebbe morto durante uno scontro a fuoco.

Gli appartenenti al temuto gruppo terroristico hanno diffuso la foto del corpo senza vita del giovane, che viene descritto come “il crociato italiano Lorenzo Orsetti”. L’immagine, è stata pubblicata sui social network da Aamaq, una piattaforma di notizie legata all’Isis, e mostra il viso e parte del busto del ragazzo, riverso a terra e senza vita. Accanto al volto compaiono anche le punte di due scarponi militari, che, con ogni probabilità, appartengono agli autori della straziante fotografia.

Il padre di Orsetti: “Orgoglioso di lui”

Il padre della vittima, Alessandro Orsetti, dopo essere stato informato della morte del figlio, ha affermato: “Siamo orgogliosi di lui, della scelta che ha fatto, ma ora siamo distrutti dal dolore. Da un anno e mezzo, cioè da quando è partito, stavamo in angoscia, più contenti quando lo sentivamo al telefono, in ansia quando stavamo un periodo senza sentirlo”.