"Anime fossili. Matera l'altra", poesia e immagini nel nuovo volume del materano Costantino Dilillo

 

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Per Antezza edizioni di Matera, è appena uscito un originalissimo libriccino di Costantino Dilillo intitolato “ANIME FOSSILI – Matera l’altra”.

Parole e foto” è la definizione che compare in copertina sotto la prima delle immagini contenute nel volumetto e proprio questa foto scattata per le vie della città di Matera ci dà la precisa idea del contenuto: poesia e immagini.

Dilillo non pubblicava versi sin dal 1978, quando uscì la sua raccolta “Tele di ragno” per i tipi di Gabrieli editore di Roma. Oggi decide di farci leggere alcuni endecasillabi accompagnati da immagini della città di Matera, Capitale della Cultura Europea per il 2019, scattate nei quartieri popolari, nelle borgate, e negli angoli meno consueti di Matera, estranei alla corrente immaginografia turistica: “Matera, l’altra”, dice infatti il sottotitolo del libro che si rivela frutto di una ricerca: la poesia delle immagini alternata, confusa, amalgamata alla poesie delle parole, del verso scandito, dei moti dell’anima, della nostalgia, della passione.

Il fotografo Rocco Giove commenta così le immagini di Anime fossili:

“L'occhio è di quelli attenti e pronto a fermare il momento in una immagine. Scorci, dettagli, particolari, giochi di luce e di ombre, spesso cose che sfuggono a chi in città ci vive la vita di tutti i giorni. Piccoli dettagli che raccontato spaccati di vita quotidiana, vera e senza fronzoli. Atmosfere urbane che si vogliono raccontare attraverso l'immagine, contrasti del tempo che è passato e di quel che di inaspettato in quell'istante e in quel posto può esserci. Piccoli segni o tracce si trasformano con l'immagine in una radiografia dello scorrere del tempo.”

 Sfogliando  Anime fossili scopriamo una città, Matera l’altra, romantica e minimalista, sognante come due angeli sul tetto e concreta come il tufo che la costituisce: “in tasca croste d’amore essiccato/grigi ricordi nella transumanza/di composite anime fossili”.

Il musicista Aldo Bagnoni intitola la sua prefazione al libro:

“La parola come pietra” e dice: “Costantino è romantico, ma asciutto: la sua parola è porosa come il calcare e la calcarenite, le materie costitutive e basilari della città, intrisa di senso dall'acqua del mondo che vi scorre attraverso, e che essa, la parola, sa assorbire. (…) La sua è una parola ricca di richiami e trasfigurazioni di oggetti e situazioni interiori prima ancora che esteriori.”

ANIME FOSSILI, un libro da non perdere per conoscere i nuovi orizzonti della poesia nell’era delle immagini e per cogliere l’aroma di quella Matera, l’altra, che vive e respira  fra i Sassi e le ruvide Murge.

Dilillo ha pubblicato inoltre il romanzo UN GRETO DI CIOTTOLI – 2010, per il teatro ha firmato A-HUM SPECCHIO D’AMORE – 2006, I PREDATORI DELLE TRE PORTE – 2015, PICCIANELLO CROCEVIE – 2016, AMORE FERMATI - 2016. Ha scritto i racconti PRESTO – 1990, CITTA’ CALVA – 1997, NUOVE LEGGENDE LUCANE – 1999, 180 – I GARANTI – 2002 e PISTACCHI & FROTTOLE – 2005. Suoi racconti sono presenti nelle antologie:  PARTENZE DA FERMO – 2007, A LAVORO CI DEVO COMUNQUE ANDARE – 2009 e CAMERE CIRCONDARIALI – 2011.

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