"A un passo dal baratro", il nuovo thriller firmato dallo scrittore lucano Tommaso Carbone

 

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L’omicidio di un parroco sullo sfondo del mercato nero delle opere d’arte, una bella e intraprendente giornalista e un maresciallo dei Carabinieri: anche A un passo dal baratro, il racconto breve dello scrittore lucano Tommaso Carbone appena pubblicato in formato e-book da Delos Digital, si conferma un thriller avvincente, come i suoi libri precedenti.

A quattro anni dall’omicidio di Don Carlo, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico comunicano alla stampa il ritrovamento della tela della Madonna della Rocca, recuperata dopo un tortuoso giro tra trafficanti di opere d’arte. L’opera può tornare nella chiesa del piccolo borgo, quella in cui il maresciallo Francesco Gualtieri serviva messa da bambino. Nessuna traccia, invece, dell’assassino del prete. Annalisa Leporace, giovane inviata di Repubblica, appassionata di arte e pittrice lei stessa, non si lascia sfuggire l’affabilità del maresciallo, alleato prezioso per il suo prossimo scoop…

Una particolarità di Carbone è quella di saper creare protagonisti di un certo spessore, uomini e donne dalle psicologie marcate grazie alle quali il lettore entra immediatamente in empatia. La sua scrittura è quasi per immagini, lo stile è diretto e asciutto.

Abbiamo intervistato lo scrittore.

Come è nata la trama di A un passo dal baratro?

“L’idea mi è venuta dalla lettura di un articolo di cronaca su un furto di una tela in una delle tante chiese ricche a volte di capolavori difficili da tutelare, opere di pittori e scultori straordinari, che alimentano un fiorente mercato fatto di collezionisti senza scrupoli disposti a pagare cifre esorbitanti per il piacere di possederle e ammirale, e, a volte, anche di musei che più o meno in buona fede li comprano”.

Lei è uno scrittore poliedrico, nella sua bibliografia non ci sono soltanto gialli anche se questo genere è senza dubbio predominante. Può dirci qualcosa in più sulla sua passione per noir e thriller?

“La mia passione per noir e i thriller e di vecchia data. È un genere che mi ha sempre intrigato. Considero il giallo una lente d’ingrandimento per analizzare più a fondo l’intera società, non soltanto il suo lato oscuro”.

Un’altra costante dei suoi libri sono le forze dell’ordine, i Carabinieri in particolare. Come mai?

“Mia nonna abitava a pochi passi dalla stazione dei Carabinieri di Grassano. La fiamma sul loro cappello era per me sinonimo di protezione e sicurezza. Li ho sempre visti come tutori dell’ordine, baluardo contro ogni forma di sopraffazione. Quando ero ragazzo ho accarezzato l’idea di arruolarmi nell’Arma. Poi la vita mi ha portato da tutt’altra parte e sono diventato un maestro. Tanti anni fa ho scritto un racconto per un concorso letterario organizzato dell’allora direttore della rivista Il Carabiniere, colonnello Roberto Riccardi, che è stato pubblicato nel volume Carabinieri in Giallo 3, edito dalla Mondadori”.

Gli e-book dell’editore Delos Digital - l’editore di A un passo dal baratro – per precisa scelta della casa editrice, non hanno il DRM, il meccanismo digitale che non rende possibile copiare, riprodurre o duplicare. In questo modo, secondo l’editore un e-book è equiparato a un libro cartaceo e il proprietario – nei limiti della legge – può   usarlo come meglio crede.  Lei che ne pensa?

“Si tratta di un’ottima iniziativa. In un mondo dove la pirateria delle opere d’ingegno è la violazione del copyright è molto diffusa mi pare una cosa degna di nota e in quanto richiama la responsabilità e il rispetto per il diritto d’autore”.

Ha appena firmato un contratto con De Agostini per la pubblicazione del suo nuovo libro, L’angelo sterminatore. Può anticiparci qualcosa?

“La soddisfazione è stata enorme perché il romanzo è stato selezionato tra quasi mille partecipanti al concorso Libromania/Autogrill. È un thriller il cui protagonista ha avuto un’infanzia difficile. Prima la perdita della mamma, poi le violenze in un convitto religioso da parte di un fratello laico che abusa ripetutamente di lui. A quarant’anni è un uomo deluso dalla vita, disoccupato e solo. L’unica persona che lo ha sempre amato e una vecchia zia che gli ha fatto da madre e che ora è ricoverata per un brutto male. La zia gli rivela che quelli che ha sempre creduto i suoi genitori in effetti non lo sono. Un giorno incontra casualmente Alfieri, l’uomo che ha abusato di lui. Lo segue per scoprire dove abita e la sera dopo lo ammazza. Mosso ormai da un odio incontrollato verso coloro che hanno violentato e ucciso bambini continua la sua mattanza”.

Tommaso Carbone è nato a Grassano nel 1963, si è laureato in Pedagogia e insegna nella scuola primaria. Ha pubblicato Niente è come sembra, Rusconi, 2012; Il sole dietro la collina, Libromania De Agostini, 2016; Non avrete scampo, Libromania De Agostini, 2016; Il cadavere del santuario, Libromania De Agostini, 2016; L'innocenza perduta, Delos Digital, 2017. Il suo racconto Un angelo vestito di nero è stato incluso nella raccolta "Carabinieri in Giallo 3" uscita sul Giallo Mondadori.

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