primo concerto del gezziamoci 2009

gezziamoci_2009_1_concertoPaolo Angeli solo
chitarra sarda preparata

paolo angeliCon questo concerto Paolo Angeli riassume la sua carriera da solista. I suoi concerti racchiudono un viaggio nell’improvvisazione libera in cui affiorano estemporaneamente composizioni tratte dai suoi lavori discografici:  Linee di Fuga, Bucato e Tessuti (quest’ultimo incentrato sulla rielaborazione di
alcuni brani di Bjork e Fred Frith) e la rilettura di Nita l’angelo sul trapezio (lavoro orchestrale riarrangiato per chitarra sarda preparata). La chitarra-orchestra - ideata dallo stesso Angeli e adottata dal guitar hero Pat Metheny – nasce dall’incontro/scontro tra la tradizione sarda e la sperimentazione delle avanguardie europee; è un’ibrido tra chitarra, basso acustico, violoncello e batteria. Ha i martelletti come il pianoforte (azionati da cavetti di bicicletta applicati a sei pedali), una maninameccanica per le 8 corde trasversali che permette di realizzare le parti ritmiche, 4 corde di sitar montate su un ponte di contrabbasso, 3 eliche per ottenere i bordoni. I piedi seguono i percorsi dell’indipendenza ritmica dei batteristi, la mano destra fa riferimento alle tecniche da violoncellista, la mano sinistra sviluppa una tessitura contrappuntistica (esaltata da un particolare sistema di amplificazione esafonico che permette di spazializzare ogni singola corda).
Il tutto è al servizio di una musica in cui emerge con tratti decisi una sana alternanza tra tradizione sarda, free jazz e rumore post punk.
Ha suonato con Fred Frith, Hamid Drake, Antonello Salis, Evan Parker, Ned Rottemberg, Takumi Fukushima, Pat Metheny e tanti altri.

 

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