Referendum 2011: informazione da migliorare

referendum_2011E’ Insufficiente l’informazione offerta sui Referendum del 12 e 13 giugno sia da parte degli Operatori nazionali privati che da parte dei Concessionari pubblici.

E’ quanto ha affermato l’AGCOM – Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – con i comunicati in data 1, 3 e 7 giugno 2011.

Inizialmente, infatti, l’Autorità ha ritenuto “che la collocazione nei palinsesti dei messaggi autogestiti relativi ai referendum del 12 e 13 giugno, finora effettuati dalla Rai, non è conforme ai principi del Regolamento della Commissione sulla par condicio referendaria.

L’Autorità ha pertanto rivolto un richiamo alla Concessionaria pubblica affinché realizzi una collocazione dei messaggi idonea a garantire l’obiettivo del maggior ascolto, come previsto dalle disposizioni vigenti”.

Chiarissimo l’invito rivolto alla Rai finalizzato ad incrementare l’informazione sui referendum.

Le cose tuttavia non migliorano a distanza di pochi giorni, tanto che con nota del 3 giugno l’Autorità precisa come “la programmazione prevista dalla concessionaria pubblica per il periodo della campagna referendaria … non sia idonea a garantire l’effettivo rispetto del Regolamento della Commissione parlamentare di vigilanza”.

Rai da migliorare dunque, sull’informazione referendaria, “fino a garantire una rilevante presenza degli argomenti oggetto dei referendum nei telegiornali e nelle trasmissioni informative di maggiore ascolto di tutte le tre reti generaliste”.

Ha precisato l’Autorità che il Gestore pubblico dovrà garantire la diffusione giornaliera dei messaggi autogestiti su tutte le tre reti assicurando a rotazione per ciascuna giornata la collocazione su una delle reti nella fascia di maggiore ascolto (dalle ore 18,30 alle ore 22,30).

Monito, questo, che l’Agenzia ha rivolto non solo alla Rai, ma anche alle emittenti televisive private, che, anch’esse, devono assicurare la più ampia e completa informazione sui referendum.

La Commissione ha infine rilevato che – tra il 4 ed il 6 giugno – vi è stato un significativo incremento degli spazi di comunicazione politica e di informazione ma che persistono ancora carenze, in particolare per quanto riguarda l’informazione sui referendum da parte del TG2”.

Par condicio referendaria in forte difficoltà, dunque, ancora oggi.

Giuseppe Lo Martire

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