A PROPOSITO DI SWING

teta-monaNon siamo alla fine degli anni venti o negli anni ‘30, ma a quasi un secolo dopo da quel periodo quando, in piena crisi economica ed in pieno proibizionismo, si sentì il bisogno di novità anche nel campo musicale.
Furono queste esigenze a permettere ai locali di Kansas City e New York, Cotton Club in testa, di scegliere diversamente da come avveniva regolarmente e di affidarsi a musicisti giovani con nuove idee. Kansas City divenne quindi il regno di Count Basie ed il Cotton Club di NY quello di Duke Ellington: le loro orchestre, con le loro assolute diversità, scandiranno e influenzeranno gli sviluppi futuri del Jazz fino al 1940. E a proposito di swing, all’epoca si assistette ad una maggiore importanza della sezione ritmica, generalmente composta da chitarra, pianoforte, contrabbasso e batteria, con la voglia di creare una base per le improvvisazioni dei solisti; si sviluppanoro inoltre le big band, costituite anche da 20-25 elementi e, soprattutto, le improvvisazioni si affrancarono completamente dalla semplice variazione sul tema divenendo a loro volta temi nel tema.
Ma cosa sta accadendo oggi rispetto a quel periodo? Oggi, come ieri, in un momento di forte crisi economica, c’è un ritorno a ricreare lo stesso clima di quei locali di svago e divertimento semplice. A tal proposito nascono posti in cui l’animo si alleggerisce a suon di bella musica, attraverso la magia che essa genera, utilizzando costumi e installazioni visive riguardanti l'era del Cotton Club.
Ed è tal proposito checotton-club l’associazione culturale ALT (Apulo Lucana Talenti), con la collaborazione di "Marlene", propongono un appuntamento mensile con l'auspicio di esorcizzare il nostro tempo di crisi attraverso la musica , la danza ed il whyskey. Si propone il talento musicale di Teta Mona, musicista e cantautrice di origini altamurane che dal 2004  vive tra Londra e New York. Ultimamente è impegnata in una nuovissima formazione - nata solo nel giugno del 2012 - che propone un tributo agli standard della tradizione jazzistica degli anni '30-'40 suonati, però, in chiave europea.
Teta, ha vissuto a Brooklin accanto al grande David Amram, suo ex suocero, nonche' grande compositore jazz.
Le sonorità della prima tradizione swing di Count Basie, Teddy Wilson, Lester Young e Billie Holiday vengono reinterpretate dalla band in uno stile particolarmente originale, privilegiato anche dalle estreme diversità del background dei singoli strumentisti.
 A marcare la chiave gitana del gruppo, non è solo il carattere zingaro ed imprevedibile della voce di Teta. E' sopratutto il chitarrista Vincenzo Cristallo che, con Giuseppe Venezia  al contrabasso, sono pionieri del Gyspsy Jazz apulo lucano, essendo i due già accomunati dall'esperienza di "Les Manuages", una formazione che dal 2006 ripropone la musica dello straordinario Django Reinhardt, caposcuola della musica Monouches.
Particolarmente interessante è la presenza di Lidia Bitetti , validissima sassofonista dei Rekkiabilly, un gruppo rivelazione del panorama Rockabilly italico; nuova nella scena jazzistica ma già beatamente a suo agio tra i velocissimi ed imprevedibili tempi di Pasquale Fiore, giovanissima promessa del jazz italiano. Teta Mona il 27 novembre 2012, alle ore 19.00 suonerà presso la Caffetteria Saicaf, Via Vittorio Veneto 16, ad Altamura.

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information