Mimmo Savino critica, dall'interno, il movimento 5 stelle

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ConferenzaStampa­Mimmo
 Savino
 (Movimento Stelle)

Matera 14
 dicembre
 2012

 

1.
La
 mia
 partecipazione
 al
 M5S


Sono 
regolarmente
 iscritto
 al
 M5S
 e
n on
 ho
 intenzione
 di
 abbandonarlo.



Recentemente
 avevo
 dichiarato
 la
 mia
 uscita
 dal
 M5S,
 una
 forma
 estrema
 di
 dissenso,
 che
 molti
 non
 hanno
 voluto 
a
 suo
 tempo comprendere, 
rispetto
 a
 due
 questioni 
fondamentali e
 tuttora
 irrisolte
 nel 
 M5S:
 democrazia
 interna
 e
 obiettivi 
deboli
 (la
 casta,
il 
sistema
 dei 
partiti).


Non 
ho 
 mai 
pensato
 di 
aver 
aderito 
 ad
 una
 caserma.
 Sono
 rientrato
 perché 
 rassicurato
 dall’organizzazione
 del
 M5S
 sull’imminente
 utilizzo 
 di
 un
 software
 che
 avrebbe
 consentito
 la
 partecipazione
 democratica
 interna
 e
 la
 possibilità
 di
 modifica
 e/o 
 integrazione
 del
 programma,
e
 sulle 
elezioni 
interne
 dei
 candidati 
in 
Parlamento. 



In
 ottica
 locale,
 la
 mia
 partecipazione
 al
 M5S
 va
 nella
 direzione
 di
 stimolare
 la
 partecipazione
 di
 tutte
 le
 forze
 realmente 
civiche,
associazioni
 o 
singoli
 cittadini,
libere 
dal
 sistema
 dei
 partiti,
 con
 cui costruire
 un 
M5S 
locale
 forte,
rigenerato,
in
 grado
 di
 imporsi
 sullo
 scenario
politico
 locale 
innanzi tutto 
sotto 
il
 profilo
 culturale
 ed 
etico 
e
 ottenere
 ampio
 consenso
 per
 i
 prossimi
 appuntamenti
 elettorali.
 In
 questo
 senso
 ho
 apprezzato
 e
 accolto
 con
 molto
 favore,
per
 quanto
 riguarda
 la
 mia
 città,
 l’ingresso
 nella 
file 
del 
M5S
 locale
 degli iscritti
 di 
Matera
Cambia 
e
 di
 tutti 
coloro
 che
 in 
questi
 giorni stanno
 aderendo
 al
 M5S.


2.
Il 
mio 
rifiuto 
della 
candidatura 
in 
Parlamento


A 
seguito
 delle
 elezioni
 “parlamentarie”
 interne, 
 sono 
risultato 
persona 
candidabile alla
Camera
 per 
il 
M5S
 e 
per
 questo
 ringrazio
 tutti
 coloro
 che
 mi
 hanno
 sostenuto
 e
 che
 hanno
 comunque
 scelto
 di
 partecipare.
 Le
 parlamentarie 
sono
 state
 un primo 
importante
 e 
apprezzabile 
esperimento
 di
 votazioni 
interne 
online,
 anche
 se
 le 
adesioni 
non 
hanno
corrisposto
 alle
 aspettative 
e 
la trasparenza
 dei 
dati
 è risultata
 essere 
inspiegabilmente
 un
 tabù.


Ho
 però
 deciso
 di
 rifiutare
 tale
 possibilità
 di
 candidatura
 a
 seguito
 dei
 gravi
 fatti
 emersi
 alla
 ribalta
 nazionale
 negli
 ultimi
 giorni:
la
 “sospensione” 
della
 democrazia 
interna,
 implicitamente
 ammessa 
da 
Beppe Grillo,
 nel suo
 ultimo video‐comunicato
 dell’11
dicembre
 scorso
 e
 le
conseguenti
 ulteriori
 “epurazioni”,
dopo 
quelle
 dei
 gruppi
 di
 Ferrara
 e
 Cento
 e
 di
 Tavolazzi,
 dei
 consiglieri
 eletti
 Favia
 e
 Salsi.


Fatti
 e
 decisioni
 che
 non
 trovano
 alcuna
 giustificazione nelle 
regole
 previste 
dal
 “non‐statuto”
del 
M5S 
e
 che
 contrastano
 con 
il 
senso
 apparente 
di 
quanto
 mi 
era 
stato
 appena
 assicurato.
Dunque,
per quanto
 mi
 riguarda
 non
 ci 
sono
 le
 condizioni
 per
 pote r
accogliere
 serenamente
 una 
decisione così
 importante
 come
 quella
 di 
accettare 
di 
candidarsi 
per 
il 
Parlamento.


Mi
auguro
 che
 si
 torni
 alla
 visione
 originaria
 del
 M5S,
 ognuno
 vale
 uno,
 motivo
 essenziale
 per
 cui
 centinaia
 di
 migliaia
 di
 italiani hanno 
deciso
 di 
aderirvi.


Gli 
italiani 
non 
hanno 
bisogno
 di 
ulteriori 
sospensioni 
della 
democrazia.


Il
 MoVimento
 5
 Stelle
 non
 è
 un
 partito
 politico
 né
 si
 intende
 che
 lo
 diventi
 in
 futuro.
 Esso
 vuole
 essere
 testimone
 della
 possibilità
 di
 realizzare
 un
 efficiente
 ed
 efficace
 scambio
 di
 opinioni
 e
 confronto
 democratico
 al
 di
 fuori
 di
 legami
 associativi
 e
 partitici
 e
 senza
 la
 mediazione
 di
 organismi
 direttivi
 o
 rappresentativi,
 riconoscendo alla totalitàdegli utentidella Rete il ruolo di governo e di indirizzo normalmente attribuito a pochi.”
 (art.
 4
 del
 “Non­Statuto”)


 

Fonte:http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Regolamento­Movimento­5­Stelle.pdf

 

 

3.
Il 
mio 
impegno
 futuro


Continuerò
 la
 mia
 attività
 nel
 M5S,
 cercando
 di
 portare
 al
 centro 
 dell’attenzione
 della
 politica
 locale
 questioni
 solo
 apparentemente
 relegate
 al
 piano
 nazionale.
 Il
 recupero
 delle
 sovranità
 (politica,
 economica,
 fiscale,
 monetaria) 
del
 nostro
 Paese 
è
c ondizione 
 essenziale
 per 
poter
realizzare
 efficaci 
politiche
 di 
risposta
 alla
 “crisi”
 delle 
economie 
locali 
(famiglie
e 
imprese). 
Se
il
 Paese 
 ha 
le 
mani 
legate,
 né
 le
 Regioni 
né
 i 
Comuni
 possono 
da 
soli
 risolvere
 i
 loro
 problemi.
 Bisognerebbe
 partire
 da
 queste
 considerazioni.


Nel
 mese
 di
 aprile
 organizzerò
 a
 Matera,
 insieme
 a 
tutti coloro
 che
 vorranno 
liberamente
collaborare, 
un 
incontro
 sulla 
questione Euro 
con il
 Prof.
 Alberto 
Bagnai, Professore
 Associato 
di
 Politica Economica
 presso
 il
 Dipartimento 
di
 Economia
 dell’Università
 di
 Pescara,
 autore
 del 
 blog 
 www.goofynomics.it,
 che
 ha
 recentemente
 pubblicato
 un
 libro
 dal
 titolo 
 “Il
 tramonto
 dell’Euro”.
 Spero
 che
 tanti
 miei
 concittadini
 vorranno
 fare
 uno
 sforzo
 per 
 superare
 la
 retorica
 del
 “luogocomunismo”. 
Non 
 vedo 
altra
 via
 di uscita.


 Mimmo Savino

Matera,
14
dicembre
2012


 

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