I grillini chiedono le dimissioni della classe politica lucana

beppe-grilloUn attacco rabbioso, colmo di accuse e di indignazione. Il destinatario è la classe politica lucana, tutta, senza distinzioni. Il mittente è il Movimento 5 Stelle di Basilicata che con una lettera aperta invita la casta lucana a fare un passo indietro; in altre parole gli attivisti chiedono le dimissioni immediate a questa classe politica, definendola "un piovra che strangola i lucani". In realta, va detto, molti dei casi a cui fanno riferimento i grillini sono inchieste e denunce già portate alla luce in passato da magistrature, quotidiani o altri partiti; oggi queste accuse provengono da quel partito che è riuscito, alle ultime elezioni politiche, ad ottenere il maggior numero di voti nella provincia di Matera. 

Gli attacchi del movimento non risparmiano nessuno dell'attuale classe politica lucana: città devastate dal cemento, viali sommersi dai rifiuti e discariche fuori legge, ospedali colmi di primari incapaci scelti dai Direttori per vicinanza politica. e persino le ditte di pulizia vincono appalti;  appalti che voi truccate (il riferimento è all'inchiesta LaCascina). La rabbia dei grillini lucani è rivolta anche all'ambiente, in primis il petrolio:  "avete concesso che le nostre valli venissero violentate e trivellate in cambio di pochi spiccioli; i vostri uomini dell'Arpab hanno mentito sulla qualità dell'aria inquinata che respiriamo; avete permesso che avvelenassero le nostre acque, e combattete chi vuole renderlo pubblico". Parole forti anche contro i raccomandati:  "avete occupato con le vostre clientele ogni istituzione regionale; i vostri uomini occupano i Consorzi industriali, le comunità montane, le agenzie regionali e i nostri tribunali; i vostri amici dirigono inutili e costosi corsi di formazione, le vostre mogli lavorano in aziende in affari con l'Eni, i vostri fratelli sono stipendiati dalll'APT regionale; avete piazzato i trombati dei vostri partiti in importanti società regionali come Agrobios, Società Elettrica e TecnoParco"[...]avete inserito i vostri galoppini nei concorsi pubblici, e in Acquedotto Lucano." Accuse anche alla gestione delle strade, disastrate, e dei mezzi pubblici, scarsi e vetusti; "una sola linea ferroviaria," scrivono, "attraversa la regione, con treni indecorosi; i nostri campi sono martoriati dalle alluvioni con indennizzi ridicoli e tardivi; le nostre dighe sono gestite dai vostri apparati dei Consorzi di bonifica con amministrazioni incapaci e indebitate".

I riferimenti degli attivisti del movimento 5 stelle vanno poi al mondo del lavoro, a quei politici sordi alle grida del polo del salotto che chiudeva; alle aziende e agli appalti: " ognuno di voi cura il proprio orticello clientelare, fra i pompieri, fra i palazzinari, fra i mafiosi (inchiesta DDA). Uno sporco gioco consociativo vi ha legato ad una finta, incapace, connivente e complice opposizione del PDL, con cui immorali compromessi sono la norma; in Valbasento e Tito avete ricevuto un ricco polo industriale restituendo putride valli deserte; avete reso gli istituti delle case popolari dei baracconi partitici dispensatori di consulenze d'oro e di liste di assegnazione poco trasparenti, avete restituito all'Europa i fondi Pisus che non avete saputo utilizzare; con il Piano energetico regionale favorite le grandi aziende a discapito dei cittadini; avete riservato una standing ovation a chi è indagato per corruzione e candidato al Senato chi voi stessi avete dichiarato un imbroglione; avete bocciato con 21 voti contrari la nostra proposta di legge ZeroPrivilegi che oggi rincorrete".

Le ultime parole dei grillini lucani in questo comunicato sono dedicate proprio al Movimento: "Non è tempo di rimpasti, ma di restituire al popolo lucano la scelta del proprio governo. Oggi il MoVimento 5 stelle ha dato fiato ad un disperato e coraggioso urlo di liberazione e di sofferenza che ha attraversato la Basilicata provocando un crollo verticale del vostro consenso. Cercherete di recuperarlo nell'unico modo che conoscete: stringendo ancora di più la morsa dei vostri tentacoli al collo della Basilicata" e alla richiesta di dimissioni di questa classe politica: "Ragione e Sentimento sono state le parole d'ordine nelle scorse elezioni regionali di chi oggi é al governo, in un patetico tentativo di rivestire di spinoziana filosofia una disumana macchina del potere. Le stesse parole segneranno la vostra scomparsa: perché la Ragione richiede le vostre dimissioni, ed è con Sentimento di vergogna che dovete rassegnarle immediatamente".

 

 

 

 

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