Operai Fiat, fiom Cgil su sentenza cassazione

 

lavoratori fiat“Con sentenza n.18368 del 31 Luglio 2013 emessa dalla Corte di Cassazione sezione civile, finalmente si chiude la brutta vicenda dei 3 lavoratori Fiat iscritti alla Fiom (di cui 2 delegati sindacali ), sen.Barozzino, Lamorte e Pignatelli, ingiustamente licenziati e mai effettivamente reintegrati, nonostante la sentenza della Corte di Appello di Potenza del Febbraio 2012 che condannava la Fiat per attività antisindacale nei confronti della Fiom”. Lo dice in una nota il segretario generale della Fiom Cgil, Emanuele De Nicola.

“La suprema Corte ha respinto il ricorso della Fiat, dichiarando in maniera definitiva i licenziamenti effettuati dalla stessa illegittimi e antisindacali, in quanto è stato accertato e motivato che il permanere di alcuni minuti in più rispetto agli altri lavoratori vicino ai carrelli oltre a non essere stato un fatto predeterminato non fu neanche determinato dalla volontà diretta deliberatamente ad impedire l’attività produttiva. Con questa sentenza – continua De Nicola - viene smontato il diffamante teorema del sabotaggio e anche l’azione penale messa in campo contro i tre lavoratori, costruita su un castello di sabbia. Ora è giunta l’ora che la Fiat applichi le sentenze sia della Corte Costituzionale che della Cassazione – conclude - senza più alibi rispettando la dignità e i diritti dei lavoratori e, ripristini le corrette relazioni sindacali aprendo un tavolo di confronto per discutere delle questioni industriali e dei problemi dei lavoratori, abbandonando la strategia giudiziaria e spiegando anche alle Istituzioni Nazionali quali sono gli interventi da mettere in campo per uscire dalla crisi.

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