"San Giovanni da Matera: chi era costui?" L'approfondimento del prof. Nicola Incampo

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Riceviamo e pubblichiamo un contributo del professor Nicola Incampo, responsabile ufficio scuola diocesano della Conferenza Episcopale della Basilicata.

Il professor Incampo con l’editrice La Scuola ha pubblicato "Vademecum dell’insegnante di religione cattolica" (2011) e “L’insegnante di religione cattolica in campo” (2012).

"Cento anni prima della nascita di San Francesco, un animo francescano era nato da una famiglia nobile, probabilmente verso il 1070, nelle grotte di Matera Giovanni Scalcione .

Quest'uomo era San Giovanni da Matera, fondatore dell'ordine pulsanese.

Sin da giovanissimo, dicono i suoi biografi, sentì l'attrazione della vita eremitica.

A diciotto anni, Giovanni Scalcione abbandona parenti, lusso, sicurezze di un mondo programmato su basi ormai fondate dalle ricche tradizioni, smette le sontuose vesti, si ricopre di cenci e si allontana da Matera.

Secondo la tradizione, scambiò i suoi abiti lussuosi con quelli di un mendicante

In questa terra così vicino all'oriente, nel 1089 papa Urbano II - che nello stesso anno aveva consacrato la Basilica di S. Nicola, voluta dai Normanni, a Bari - aveva lanciato l'idea della riconquista cristiana di Gerusalemme: lo aveva fatto a Melfi, l'antica capitale normanna, nel corso del terzo Concilio che si svolgeva nella città lucana.

Urbano II nel 1093 si era recato a Matera, dove aveva soggiornato con un grande seguito: anche nella città dei Sassi.

Si respirava già aria di crociata e di guerra santa.

A spingere il giovane Giovanni verso la vita solitaria della preghiera sicuramente contribuì anche l'esempio dei monaci de basiliani.

Infatti abbandonata la famiglia, vestito poveramente e a dorso di un asinello, Giovanni lasciò Matera ed arrivò all'isola di San Pietro, presso Taranto, dove visse per un po' con i monaci basiliani dell'isola.

Il suo letto era "...l'acqua gelida, in cui, per non dormire, si immergeva fino alla gola. E nell'acqua passava sempre la notte, legato con una fune al tronco di un albero..."

Nel 1130 fondò la sua Congregazione nella solitaria valle di Pulsano, a qualche km da Matera. La Congregazione dei Pulsanesi rimaneva nella regola benedettina, che era però resa più severa, più simile alla norma di vita dei monaci basiliani delle grotte della Murgia.

In poco tempo i pulsanesi divennero numerosi: molti erano i giovani, spesso nobili e di ricche famiglie, che abbracciavano la regola di Giovanni, cercando conforto dalle tragedie della storia del tempo. Giovanni volle fondare un nuovo monastero presso Foggia, intorno alla vecchia chiesa di San Giacomo: qui lo colse la morte il 20 giugno 1139.

L'ordine sopravvisse al santo: ampia fu la sua diffusione in Toscana, Emilia, persino in Dalmazia. Ma alla fine del 1300 non si hanno più notizie certe della sua esistenza.

Giovanni fu dichiarato Santo nel 1177.

Fu sepolto a Pulsano e poi traslato a Matera nel 1830.

Nel 1939 l'urna d'argento dove riposano le Sacre Ossa di San Giovanni da Matera fu finalmente trasferita nella Cattedrale, dove oggi si trova tra l'altare della Bruna e quello di Santa Anna.

La festa di San Giovanni da Matera si celebra il 20 giugno, data della sua morte.

Secondo uno studio della CEI del 2006 è tra i trecento santi italiani più conosciuti".

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