Nucleare in Basilicata 10 anni dopo

 

Prosegue in occasione del decimo anniversario della protesta di Scanzano e dell’intero popolo lucano, la campagna Tienilammente, la terra è tua amala e difendila, lanciata l’Associazione Antinucleare ScanZiamo le Scorie. Tienilammente come tienilo a mente; ricordare quanto è successo 10 anni fa: il rischio di vedere morire la propria terra e la forza di un popolo attaccato alle proprie radici. Ma tienilo a mente è anche un monito per il futuro: la terra è nostra e va difesa da tutti i nemici che la vogliono deturpare, dai nuovi colonizzatori. Fin dalla sua presentazione, la campagna Tienilammente è stata caratterizzata da numerosi ed importanti eventi in Basilicata e non solo. Tutte le iniziative sono consultabili sul sito tienilammente.org. Nei prossimi giorni proseguiremo con le iniziative nelle scuole e all'aperto fino al 27 novembre con l’inaugurazione dell’opera d’arte realizzata da Antonello Musillo, vincitore del concorso RicordArte e lo spettacolo di cabaret di Dino Paradiso, orgoglio del popolo lucano.

Tra le diverse attività abbiamo voluto realizzare anche un e-book scaricabile gratuitamente Se lo conosci, lo eviti. Il nucleare e il problema irrisoltoscritto a più mani da Rebecca Borracini, Pasquale Stigliani, Giuseppe Onufrio, Maria Giovanna Laurenzana, Rosanna Carbotti con l’introduzione del Prof. Massimo Scalia e del Prof. Gianni Mattioli, una guida pratica sui problemi del nucleare e la gestione dei rifiuti radioattivi ancora presenti in Italia e non risolti, nonostante il carattere di urgenza che il famigerato decreto conteneva. Secondo lo studio infatti, il carattere di emergenza del decreto celava una scelta improvvida, mal gestita e sopratutto non condivisa con chi quel territorio vive quotidianamente di agricoltura e turismo, che mal si conciliano con un deposito di scorie nucleari, tra l'altro già presente con il centro nella Trisaia di Rotondalla (MT).

Tienilammente è stata e sarà fino alla fine una festa per il popolo lucano e un momento di riflessione per il futuro; un futuro non legato minimamente al nucleare ma proiettato alla tutela del territorio, ad un nuovo paradigma energetico pulito, rinnovabile e alla portata di tutti e ad un nuovo modello economico al netto di meccanismi finanziari criminali, lontano dal fallimentare mercato tradizionale ma più vicino alla Terra e alla sua bellezza e la Basilicata ha un capitale iniziale non indifferente.

San Carlo e Fondazione Bisceglia insieme per evitare "viaggi della speranza"

 

san-carlo-bisceglia"Per noi la svolta è arrivata quando il nostro medico di base ci ha indirizzato a Venosa: dovete andare alle 'Stanze di Ale' se volete risolvere il problema di vostra figlia". E così è stato: è da poco terminato l'intervento per "Francesca", chiameremo così la diciassettenne lucana di cui raccontiamo la storia, e il padre ricostruisce serenamente il lungo percorso che dal suo paese l'ha portata al tavolo operatorio del San Carlo, dopo una lunga e vana ricerca di una risposta a quel problema emerso intorno ai dieci anni. Un problema che con l'andare del tempo si è andato aggravando: una protuberanza alla regione fronto-temporale sinistra che le provocava emicranie sempre più dolorose. "Oggi sappiamo – ricorda con emozione il padre – che si tratta di una malformazione congenita, ma nei primi anni di vita della bambina era poco più di una vena più visibile. Quando sono cominciati i fastidi abbiamo cominciato a girare, ma nessuno ha saputo tracciare una diagnosi precisa".

Fino a quando, appunto, sono arrivati a Lavello. La Fondazione Alessandra Bisceglia è stata costituita nel 2009, con lo scopo di promuovere e sviluppare la realizzazione di interventi di sostegno in favore di famiglie di bambini affetti da malformazioni vascolari. Prende il nome dalla giovane e brillantissima lavellese, giornalista e autrice Rai, scomparsa prematuramente per una rara malformazione vascolare ed è nata come gesto d’amore per trasformare una tragedia familiare e umana in uno stimolo e un’occasione di servizio per la comunità. Data appunto la difficoltà diagnostica, la Fondazione anima il progetto “Le stanze di Ale”, per favorire l’accesso ai servizi da parte degli utenti interessati. Sono stati perciò attivati specifici ambulatori, denominati “le stanze di Ale”, dove i pazienti vengono inquadrati dallo staff di specialisti della Fondazione che provvedono a contattare le strutture del territorio che possano aiutare i loro assistiti. Sono passati circa due anni da quando "Francesca" e i suoi familiari sono stati presi in carico a Venosa. In questo periodo la Fondazione ha verificato che al San Carlo, struttura di riferimento regionale per l’eccellenza, sono presenti quelle professionalità, le tecnologie  e i modelli organizzativi interni in grado di pervenire alla diagnosi e trattamento chirurgico delle Malformazioni Vascolari, così da collocarsi su standard di servizio elevati, diffusi e fruibili. Si è arrivati così a un protocollo di collaborazione tra la Fondazione e il San Carlo di cui uno dei frutti è stato, appunto, l'intervento, nei giorni scorsi, a Francesca. A operare, insieme, per una durata di circa tre ore, il direttore scientifico della Fondazione, Cosmo Ferruccio De Stefano, primario emerito di Chirurgia plastica al Bambino Gesù, e Pierluigi Cappiello, primario di chirurgia vascolare al San Carlo. L'intervento è perfettamente riuscito e il problema della ragazza è stato risolto.

"Siamo molto soddisfatti – ha commentato Raffaella Restaino, presidente della Fondazione

Bisceglia – della collaborazione con il San Carlo. Poter assicurare una risposta chirurgica al termine del percorso diagnostico e terapeutico senza sottoporre i giovani pazienti allo stress e al sacrificio economico di un lungo viaggio è un fatto importante. Ma per noi, che siamo attenti alla dimensione

sociale e non solo clinica del nostro impegno, è piaciuta la scelta dell'azienda ospedaliera di coinvolgere noi, come altre associazioni e realtà del terzo settore, nel percorso del bilancio sociale, nell'idea condivisa che la sanità pubblica deve rendere conto alla cittadinanza del proprio operato. Un percorso che è stato coronato da un importante riconoscimento, visto che al San Carlo è stato assegnato dalla Ferpi l'Oscar di Bilancio".

E' un supporto a 360° quello che la Fondazione assicura ai suoi pazienti: nelle lunghe ore dell'intervento la presidentessa è rimasto al fianco dei genitori, a sostenerli, a confortarli, in una logica di presa in carico totale delle persone e non soltanto di un caso clinico.

 “Le toccanti parole del padre della giovane paziente – spiega il direttore generale del San Carlo Giampiero Maruggi – sono per noi tutti motivo di orgoglio e di soddisfazione. Il fatto che una famiglia lucana abbia risolto 'in casa' un grave problema sanitario, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Bisceglia e il San Carlo è un successo che conferma la validità della nostra scelta strategica. Abbiamo voluto puntare su poche, qualificate collaborazioni di vertice per proiettare la sanità lucana fuori dai confini regionali, per abbattere le distanze, per far risparmiare i costi umani dei viaggi della speranza. Se, in generale, il nostro sistema soffre per problemi di scala e di mancanza di massa critica, questo fenomeno ovviamente si accentua sul fronte delle malattie rare. Ma la qualità raggiunta dalle nostre strutture e dai nostri professionisti ci permette di entrare in un circuito nazionale di eccellenza (dal pancreas alla prevenzione del cancro ai polmoni, per citare altri due esempi) con il duplice risultato di assicurare le migliori cure possibili per i nostri pazienti e la crescita dei nostri professionisti e dell’intero sistema sanitario regionale”.

Il presidente della Provincia di Matera sullo “Sblocca Energia”

 

Francesco Stella_STD1Matera, 31 agosto 2014 – “Tenere fuori le royalties del petrolio dal Patto di stabilità è una necessità, nessuno avrebbe mai pensato all’ignobile ipoteca sul futuro dei lucani partorita dal governo Renzi.”

Il presidente Franco Stella è indignato e, soprattutto, preoccupato per quanto sembra definire lo Sblocca Energia: “In base alle notizie trapelate fino a questo momento non sembrano esserci grossi margine di errore: le risorse che in due decenni non hanno portato reali benefici alla Basilicata diventeranno materia dello Stato. Il percorso della Riforma del Titolo V è avviato e occorre che le istituzioni facciano fronte comune per riportare in capo a questo territorio la prerogativa di decidere del proprio futuro.”

“È evidente che la situazione internazionale impone un ripensamento della politica energetica nazionale e un rafforzamento del principio di autonomia dell’Italia, ma in ogni paese democratico – sottolinea Stella – il progresso si costruisce con il dialogo non attraverso l’imposizione di decisioni calate dell’alto. Il rischio di una politica autoreferenziale incapace di costruire scelte condivise è altissimo. Questa è una regione che ha dato tanto e sta dando tanto, il rispetto e la responsabilità nei confronti dei cittadini, della loro salute, della loro dignità devono rappresentare il vincolo all’attuazione di qualsiasi decisione governativa che, lo ribadisco, non può prescindere da una condivisione con il territorio. Non vogliamo avviare una campagna mediatica denigratoria, ma è nostro dovere morale e istituzionale mantenere alta l’attenzione su temi di vitale importanza per lo sviluppo di tutta la Basilicata.”

Come è stato già evidenziato in queste ore il problema rimane lagovernance della questione, “occorre definire strategie attive e non passive, tenere lontane sterili polemiche, interne ed esterne, certo, ma dobbiamo anche essere in grado di abbandonare logiche partitiche che sacrificano gli interessi dei propri territori. Perché la nostra regione ha il petrolio e l’agenda del cosa fare dobbiamo dettarla noi.”

 

MOSTRA FOTOGRAFICA SUL VANGELO SECONDO MATTEO

Fotografie in bianco e nero su personaggi e scene che caratterizzeranno 50 anni fa a Matera, nei rioni Sassi e sull’altipiano murgico, il film di Pierpaolo Pasolini “Il Vangelo Secondo Matteo’’ possono essere ammirate dal 17 al 22 marzo nella mostra tematica“Omaggio a Pier Paolo Pasolini- Il Vangelo Secondo Matteo’’ nella sala convegni della Camera di commercio . L’evento rientra nel programma “Matera Basilicata Cantiere Cinema’’, che affianca i lavori del consiglio di amministrazione dell’ European Film Academy (Efa), che si terrà nella Città dei Sassi dal 20 al 23 marzo. Si tratta di 30 scatti realizzati per gran parte dallo scrittore, giornalista Domenico Notarangelo che fu anche attore nel film e consulente del regista friulano, e da altri eseguiti del fotografo di scena Angelo Dovi. La mostra, curata dall’Associazione culturale materana Pier Paolo Pasolini, può essere visitata gratuitamente dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e il martedì e giovedì dalle 15.00 alle 17.00. Per l’occasioni sono stati collocati, davanti all’ingresso della Camera di commercio, alcuni totem esplicativi sulla esperienza di Basilicata terra di cinema. Dopo la vetrina materana le foto della mostra verranno esposte a San Pietroburgo (Russia). “ La mostra -ha detto il presidente della Camera di commercio, Angelo Tortorelli- rappresenta uno dei momenti di maggiore interesse di una settimana intensa sul mondo del cinema e lo conferma la presenza per la prima volta in Basilicata dell’European Film Academy,che raggruppa oltre 3000 tra registi, produttori, attori. Per Matera per la nostra regione è una grande opportunità di promozione e di crescita di un settore che vanta professionalità e set naturali, in grado di portare valore aggiunto all’economia locale. L’omaggio al film Il Vangelo Secondo Matteo, girato a Matera 50 anni fa, apre una ulteriore finestra sulle grandi produzioni in grado di far conoscere e cogliere gli aspetti culturali e ambientali di una terra antica’’. E con la mostra sul “Vangelo Secondo Matteo’’ appassionati, cittadini e turisti potranno ammirare fino al 22 marzo foto, attrezzature e altri simboli del mondo del cinema nelle vetrine del Centro allestite con l’apporto di Confcommercio e Confesercenti. Presso il Vicolo Cieco di via Fiorentini, nel Sasso Barisano,si può assistere con inizio alle 21.00 alla la rassegna ‘’Proiezioni e interazione’’, l’incontro con i filmaker locali promosso da Rete Cinema Basilicata. Matera 16 marzo 2014

SCUOLA E IMPRESA, PROROGATO AL 20 SETTEMBRE BANDO BORSA STUDIO F.P CALCULLI

Riaprono le scuole e cresce l’interesse per quelle iniziative che possono stimolare l’attenzione degli studenti su opportunità che possono contribuire a valorizzare attività e personaggi che, con il loro esempio e impegno, hanno fatto la storia dell’economia materana. La Camera di commercio di Matera ha deciso di prorogare fino al 30 settembre 2014 i termini per partecipare al concorso per l’assegnazione di una borsa di studio, dedicata a Francesco Paolo Calculli, scomparso nel 2013. I concorrenti dovranno elaborare uno studio sul tema: “Progetto di promozione per gli esercizi commerciali di Matera e del suo territorio connesso alla candidatura di Matera a capitale della cultura 2019. L’iniziativa, promossa dai figli Angelo e Antonio, è stata voluta per mantenere viva la memoria dell’imprenditore materano che si è distinto per la sua costante ed ininterrotta attività commerciale. L’importo della borsa di studio è di 3000 euro. La partecipazione alla selezione, riservata agli studenti delle scuole medie superiori, è disciplinata da un Regolamento, che può essere visionato e scaricato sul sito www.mt.camcom.it. “Imprenditoria – ha detto il presidente della Camera di commercio,Angelo Tortorelli- e percorso di candidatura di Matera a capitale europea della Cultura per il 2019 sono temi di stretta attualità, che coinvolgono la scuola e il futuro di questo territorio. Per gli studenti la borsa di studio dedicata a Francesco Paolo Calculli è una opportunità stimolante per contribuire con un elaborato , e con proposte, a inserirsi in questo percorso. E Matera ha bisogno di coinvolgere i giovani , che rappresentano il futuro della città’’. Matera 15 settembre 2014

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