San Carlo e Fondazione Bisceglia insieme per evitare "viaggi della speranza"

 

san-carlo-bisceglia"Per noi la svolta è arrivata quando il nostro medico di base ci ha indirizzato a Venosa: dovete andare alle 'Stanze di Ale' se volete risolvere il problema di vostra figlia". E così è stato: è da poco terminato l'intervento per "Francesca", chiameremo così la diciassettenne lucana di cui raccontiamo la storia, e il padre ricostruisce serenamente il lungo percorso che dal suo paese l'ha portata al tavolo operatorio del San Carlo, dopo una lunga e vana ricerca di una risposta a quel problema emerso intorno ai dieci anni. Un problema che con l'andare del tempo si è andato aggravando: una protuberanza alla regione fronto-temporale sinistra che le provocava emicranie sempre più dolorose. "Oggi sappiamo – ricorda con emozione il padre – che si tratta di una malformazione congenita, ma nei primi anni di vita della bambina era poco più di una vena più visibile. Quando sono cominciati i fastidi abbiamo cominciato a girare, ma nessuno ha saputo tracciare una diagnosi precisa".

Fino a quando, appunto, sono arrivati a Lavello. La Fondazione Alessandra Bisceglia è stata costituita nel 2009, con lo scopo di promuovere e sviluppare la realizzazione di interventi di sostegno in favore di famiglie di bambini affetti da malformazioni vascolari. Prende il nome dalla giovane e brillantissima lavellese, giornalista e autrice Rai, scomparsa prematuramente per una rara malformazione vascolare ed è nata come gesto d’amore per trasformare una tragedia familiare e umana in uno stimolo e un’occasione di servizio per la comunità. Data appunto la difficoltà diagnostica, la Fondazione anima il progetto “Le stanze di Ale”, per favorire l’accesso ai servizi da parte degli utenti interessati. Sono stati perciò attivati specifici ambulatori, denominati “le stanze di Ale”, dove i pazienti vengono inquadrati dallo staff di specialisti della Fondazione che provvedono a contattare le strutture del territorio che possano aiutare i loro assistiti. Sono passati circa due anni da quando "Francesca" e i suoi familiari sono stati presi in carico a Venosa. In questo periodo la Fondazione ha verificato che al San Carlo, struttura di riferimento regionale per l’eccellenza, sono presenti quelle professionalità, le tecnologie  e i modelli organizzativi interni in grado di pervenire alla diagnosi e trattamento chirurgico delle Malformazioni Vascolari, così da collocarsi su standard di servizio elevati, diffusi e fruibili. Si è arrivati così a un protocollo di collaborazione tra la Fondazione e il San Carlo di cui uno dei frutti è stato, appunto, l'intervento, nei giorni scorsi, a Francesca. A operare, insieme, per una durata di circa tre ore, il direttore scientifico della Fondazione, Cosmo Ferruccio De Stefano, primario emerito di Chirurgia plastica al Bambino Gesù, e Pierluigi Cappiello, primario di chirurgia vascolare al San Carlo. L'intervento è perfettamente riuscito e il problema della ragazza è stato risolto.

"Siamo molto soddisfatti – ha commentato Raffaella Restaino, presidente della Fondazione

Bisceglia – della collaborazione con il San Carlo. Poter assicurare una risposta chirurgica al termine del percorso diagnostico e terapeutico senza sottoporre i giovani pazienti allo stress e al sacrificio economico di un lungo viaggio è un fatto importante. Ma per noi, che siamo attenti alla dimensione

sociale e non solo clinica del nostro impegno, è piaciuta la scelta dell'azienda ospedaliera di coinvolgere noi, come altre associazioni e realtà del terzo settore, nel percorso del bilancio sociale, nell'idea condivisa che la sanità pubblica deve rendere conto alla cittadinanza del proprio operato. Un percorso che è stato coronato da un importante riconoscimento, visto che al San Carlo è stato assegnato dalla Ferpi l'Oscar di Bilancio".

E' un supporto a 360° quello che la Fondazione assicura ai suoi pazienti: nelle lunghe ore dell'intervento la presidentessa è rimasto al fianco dei genitori, a sostenerli, a confortarli, in una logica di presa in carico totale delle persone e non soltanto di un caso clinico.

 “Le toccanti parole del padre della giovane paziente – spiega il direttore generale del San Carlo Giampiero Maruggi – sono per noi tutti motivo di orgoglio e di soddisfazione. Il fatto che una famiglia lucana abbia risolto 'in casa' un grave problema sanitario, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Bisceglia e il San Carlo è un successo che conferma la validità della nostra scelta strategica. Abbiamo voluto puntare su poche, qualificate collaborazioni di vertice per proiettare la sanità lucana fuori dai confini regionali, per abbattere le distanze, per far risparmiare i costi umani dei viaggi della speranza. Se, in generale, il nostro sistema soffre per problemi di scala e di mancanza di massa critica, questo fenomeno ovviamente si accentua sul fronte delle malattie rare. Ma la qualità raggiunta dalle nostre strutture e dai nostri professionisti ci permette di entrare in un circuito nazionale di eccellenza (dal pancreas alla prevenzione del cancro ai polmoni, per citare altri due esempi) con il duplice risultato di assicurare le migliori cure possibili per i nostri pazienti e la crescita dei nostri professionisti e dell’intero sistema sanitario regionale”.

Dal Governo 30 milioni per il recupero dei Sassi

sassi-materaIl Governo ha approvato l'odg per l’assegnazione di un contributo di 30 milioni di euro finalizzato alla conservazione e al recupero architettonico, urbanistico, ambientale ed economico dei rioni Sassi e la salvaguardia dell’altipiano murgico.
L’Odg è stato presentato dai Deputati Pd Antezza - Folino al Decreto Legge Destinazione Italia e accolto dal Governo in queste ore.
L’auspicio è che questo importante impegno del Governo si traduca in tempo brevi in azione concreta per la città dei Sassi, dichiarati nel 1993 dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità, e che hanno rappresentato e tutt'ora rappresentano una significativa esperienza di recupero e conservazione di siti rupestri e un eccezionale attrattiva per il turismo.

Cercasi giovani comparse per film con Rocco Papaleo

rocco-papaleoSi svolgerà domani a Matera la selezione per un importante film italiano con l'attore Rocco Papaleo.
Ad essere selezionati, per una sola figura, saranno ragazzi lucani di età compresa tra gli 11 ed i 17 anni, senza particolari caratteristiche fisiche e senza necessarie esperienze precedenti.
Coloro i quali sono interessati, possono presentarsi con un documento di riconoscimento dalle ore 14,30 presso il Palace Hotel in Piazza Michele Bianco 1.

GRANDE CINEMA A MATERA, CONFERENZA STAMPA ALLA CAMERA DI COMMERCIO

Per una settimana Matera sarà sotto i riflettori del mondo cinematografico e delle tante opportunità che si muovono e crescono attorno, grazie alla presenza di registi, produttori e attori dell’European Film Academy che nella Città dei Sassi si terranno, dal 20 al 23 marzo, i lavori del consiglio di amministrazione. Per l’occasione la Camera di commercio, promotrice dell’evento, insieme a Comune, Provincia di Matera, Comitato Matera 2019, Regione e Apt Basilicata, Lucania Film commission, Conservatorio “E.R Duni’’, società di produzione audiovisiva, artisti e figure professionali lucane organizzerà una serie di eventi promozionali, divulgativi, culturali , incontri con il mondo della scuola. Programmi e finalità dell’iniziativa saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa convocata per martedì 25 febbraio alle 11.00 presso la sede delll’Ente Camerale. Interverranno i rappresentanti dei diversi soggetti, che stanno contribuendo all’organizzazione di una iniziativa di rilevanza internazionale, che contribuirà a rafforzare il percorso di candidatura di Matera a capitale europea della cultura per il 2019. Matera 21 febbraio 2014

Matera, successo per il Carnevale a Cavallo

carnevale cavalloPer la terza edizione di Carnevale a Cavallo, Domenica 2 Marzo, Matera ha dato libero sfogo alla fantasia e creatività dei suoi cittadini trasformandosi in un teatro a cielo aperto con personaggi bizzarri, indiani, clown, pesci fuor d’acqua, carrozze, traini e celebri maschere come Arlecchino a Cavallo.
Per un giorno la gente è diventata protagonista dimenticando le rigide regole quotidiane e riversandosi nelle strade con licenza di divertimento.
Per l’occasione hanno partecipato circa 40 Cavalieri in Maschera con i loro eleganti e maestosi cavalli, una decina di gruppi a tema e numerosi bambini ed adulti travestiti.
Al corteo c’erano persone a piedi, persone in bici e persone sui rolleblade. C’erano gli amici a quattro zampe ovvero simpatici cani e cagnolini anche loro vestiti in maschera. Un Tripudio di colori e suoni.
La musica popolare del gruppo la Ragnatela e le note allegre dei clown dell’Oasi del Sorriso hanno animato la sfilata.
Ovviamente bolle di sapone, coriandoli, trombette e stelle filanti non potevano mancare.
In totale più di 2000 persone si sono uniti alla sfilata a cavallo e tantissima gente , curiosa e divertita, in Via Nazionale, in via Annuziatella ed in piazza Vittorio Veneto, ha ammirato ed applaudito il corteo.
Gli organizzatori, Angelo Rubino, dell’associazione “E cambiamo”, Nunzio Morelli, dell’associazione “Vento Barocco” e Vito Masciandaro del centro benessere Light hanno dichiarato di essere pienamente soddisfatti della partecipazione della città e hanno ringraziato vivamente le associazioni di volontariato che hanno appoggiato l’iniziativa, l’Oasi del Sorriso, l’Anpana, Sport Bike Lucana e Amici a quattro zampe.
E’ stata un’esperienza che ha evidenziato un aspetto importante della Città Matera: l’ iniziativa Carnevale a Cavallo è una buona occasione per far rivivere antiche tradizioni che tanto piacciono a grande e piccini.