Matera, "Invertiamo la rotta" con Povia e Amato contro la dittatura del pensiero unico

 

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Le interviste durante le prove al link https://www.youtube.com/watch?v=ODzyze8PAgQ


Tre ore di musica, parole, riflessioni su alcune grandi tematiche del Terzo millennio. Un cantautore – Giuseppe Povia - che, da sempre, non ha problemi ad esporre il suo pensiero anche quando è controcorrente e un avvocato – Gianfranco Amato – che si rivela un oratore eccezionale nel rendere comprensibili a tutti concetti non sempre semplici.

Invertiamo la rotta, il format di informazione e intrattenimento ideato da Povia e Amato, ha fatto tappa ieri sera a Matera nella parrocchia di San Giuseppe Artigiano su iniziativa del parroco, don Nicola Gurrado.

Davanti a una platea gremita – c’era anche il Vescovo della diocesi di Matera-Irsina Monsignor Pino Caiazzo –, il monologo dell’avvocato Amato (presidente dell’organizzazione “Giuristi per la vita”, segretario nazionale de Il Popolo della Famiglia e in prima linea nel campo della bioetica) ha spaziato dalla dittatura del pensiero unico alla teoria del gender alle unioni civili, dalla famiglia naturale alla finanza, all’Unità d’Italia fino ai trattati dell’Unione Europea cercando di rispondere ad una domanda che ha rappresentato il fil rouge dell’intera serata: chi comanda il mondo? Lo stesso interrogativo al quale Povia, nell’omonimo brano del suo ultimo cd NuovoContrordineMondiale, prova a dare una risposta, sulle prime spiazzante ma, in fondo, non così lontana dalla realtà: “c'è una dittatura di illusionisti finti economisti equilibristi terroristi padroni del mondo peggio dei nazisti".

Sulla base di quanto esposto dal legale (tutto documentato da slide con riferimenti bibliografici e riscontri di video, interviste, leggi), siamo nelle mani delle multinazionali – alcune addirittura più ricche dei singoli Stati -, in balìa dei mezzi di “distrazione di massa” – i media -, schiacciati dalla dittatura del MES, il Meccanismo Europeo di Stabilità.

Sul piano etico abbiamo messo in discussione il valore universale della famiglia naturale (sottolineato da un excursus cha ha spaziato dalla storia alla filosofia, dalla religione alla giurisprudenza) tematica di stretta attualità, quella della teoria gender, “un attacco che punta alla distruzione della Famiglia Naturale e della sua libertà educativa” con la conseguente necessità di fornire un’informazione corretta a fronte dei mezzi di “distrazione di massa” – i media.

A colpire maggiormente il pubblico è stata la teoria gender - teoria che lo stesso Papa Francesco ha definito “bomba atomica”, secondo la quale nessuno è maschio o femmina per come è strutturato biologicamente, ma siamo tutti maschi o femmine in relazione al momento – e la pratica dell’utero in affitto strettamente legata al business e allo sfruttamento delle donne – sia le donatrici di ovuli sia quante porteranno avanti la gestazione per conto terzi.

I brani cantati da Povia – Essere non essere, Ignorante, La soglia del 3, Al Sud, T’insegnerò, Dobbiamo salvare l’innocenza, Emozione, Illuso, I bambini fanno ooh – si sono legati alla perfezione con le parole dell’avvocato Amato, confermando il talento di un cantautore “scomodo” per il sistema. Basti pensare alla sua scelta, forse un po’ estrema ma di certo in linea con la sua indole: autoescludersi dal mercato discografico, un cd autoprodotto (per averlo direttamente a casa può inviare una mail all’indirizzo ufficiostampa@povia.net) e un tour a rimborso spese durante il quale predilige il rapporto diretto con i fan.

Due personalità di rilievo nel panorama culturale nazionale, insomma, peccato solo che per le loro verità siano diventati bersaglio di quanti non accettano che si aprano gli occhi su alcune distorsioni del nostro tempo.

Povia e Amato non si sono fatti scoraggiare, per fortuna, dai vili danneggiamenti sulle auto, dalle minacce sui social e da una campagna stampa denigratoria.

 

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